Wednesday, October 03, 2007


Associazione Walter Rossi



Non c'è perdono senza giustizia, non c'è giustizia senza libertà,non c'è libertà senza uguaglianza;non c'è futuro senza memoria
Walter 1977 - 2007




La storia di Walter Rossi, giovane romano di venti anni assassinato in un agguato coordinato tra polizia e fascisti, fa parte del lungo elenco di tragedie politiche che hanno caratterizzato e marcato indelebilmente sessanta anni di "democrazia" repubblicana.
Tragici eventi che hanno visto protagonisti servizi segreti civili e militari, forze dell’ordine, fascisti, gruppi stranieri, organizzazioni più o meno segrete, l’Alleanza Atlantica, le basi americane presenti in Italia, il tutto coperto e protetto dalla magistratura e dalla classe politica.
Come tutti sanno, di gran parte di questi fatti di sangue non si conoscono mandanti ed esecutori, di molti altri è stata garantita l’impunità.
La morte di Walter non è stata ritenuta degna neanche di un processo nonostante siano stati individuati i responsabili materiali, i mandanti e le coperture che questi hanno avuto e ricevono tuttora dalle istituzioni.
Il suo assassino, Cristiano Fioravanti, vive libero sotto falso nome, stipendiato dallo Stato, i fascisti che hanno spalleggiato l’assassino non sono mai stati condannati, i poliziotti che erano presenti all’omicidio non sono mai stati giudicati, così come i responsabili delle sedi missine coinvolte nella preparazione e attuazione dell’omicidio, come i dirigenti di polizia presenti da ore sul luogo della tragedia.
Un fatto come tanti di giustizia negata che ha marcato ulteriormente la vita di migliaia di cittadini di questo paese subendo oltre allo strazio di una perdita violenta, l’insulto infame della negazione della verità, arrivando oggi all’imposizione del silenzio, dell’oblio, sotto la logica dell’"equidistanza" tra vittime e carnefici, della pari dignità tra valori di libertà, uguaglianza e solidarietà con quelli di oppressione, disprezzo per i deboli, eliminazione del dissenso.
Le associazioni che da più di quaranta anni combattono con la sola arma della memoria i crimini di questa repubblica, si sono purtroppo moltiplicate, anche se sempre più isolate, tentano di riportare anno dopo anno la questione della giustizia nelle piazze, nelle scuole, nei quartieri, nelle istituzioni.
A lungo si è richiesta giustizia per Walter come per le vittime delle stragi e assassini ai danni di cittadini ignari, di giovani, di operai, di contadini, scontrandosi inevitabilmente con il muro di gomma dello Stato fatto di coperture, insabbiamenti, menzogne, processi farsa e assoluzioni a priori per assassini in divisa, omertà nei confronti di organizzazioni segrete eversive, cosche massoniche e mafiose.
Le speranze che alcuni nutrivano che l’avvento della seconda repubblica potesse finalmente chiudere con la vergogna di un passato indegno di una nazione civile, si sono rapidamente trasformate in pura illusione e la "corruzione del potere" come disse qualcuno, si è manifestata in tutta la sua potenza coinvolgendo tutti, cattivi e buoni, confermando nei primi il servilismo e nei secondi, con poche eccezioni, un generale collaborazionismo.
Il silenzio istituzionale che accompagnava ieri tutti coloro che richiedevano rispetto per gli impegni scritti e sanciti dalla Costituzione e per le regole dettate dalle leggi è diventato oggi derisione.
I valori nati dalla lotta di liberazione sono equiparati a quelli di coloro che hanno collaborato al massacro dei propri concittadini e compaesani, l’ideologia razzista e imperialista a quella della solidarietà e della pace, l’impunità dei potenti alla giustizia sociale, lo Stato totalitario a quello garante dei diritti dei più deboli, il diritto al lavoro alla schiavitù del precariato, la possibilità di integrazione per i cittadini migranti affondata insieme alle loro imbarcazioni nel mare di Sicilia o rinchiusa nei CPT.
Per chi ha vissuto la stagione magnifica della speranza del cambiamento, e la feroce e spietata repressione che ne è seguita, non è difficile comprendere a cosa è servito tutto questo sangue e le enormi menzogne che lo hanno accompagnato.
Gli scopi di allora sono stati raggiunti, lo sconvolgimento radicale del contratto sociale nato alla fine dell’ultimo conflitto, profondamente vincolato dai valori dalla resistenza antifascista, è stato in gran parte compiuto.
Il terrorismo di stato iniziato alla fine degli anni ’60, ha raggiunto il suo scopo, impaurendo i molti dalla coscienza in vendita, ottenebrando la mente degli altri, impedendo di vedere, giudicare, ragionare, ribellarsi.
La realtà di oggi conferma la volontà di chi, ieri, ha messo bombe, costituito organizzazioni clandestine per un rafforzamento del controllo sociale, per il passaggio da una democrazia formale repubblicana ad uno stato di polizia dove fossero ridotti al silenzio qualsiasi stimolo innovatore e sociale.
Ormai da più parti si denuncia la limitazione crescente della libertà di critica e di pensiero, la limitazione del diritto al voto, l’ignoranza dei diritti costituzionali, l’ineguaglianza delle leggi, l’impoverimento di sempre più ampie fasce di popolazione, la diffusione capillare del controllo sociale. I pochi che tentano di opporsi vengono messi al bando, nelle istituzioni come nei giornali, nelle reti televisive, nei partiti, nei sindacati.
L’uso del terrorismo mediatico, la diffusione dell’insicurezza e della paura prosegue l’opera iniziata con le bombe fatte esplodere nelle banche, nelle piazze, sui treni. Lo stato di emergenza è diventato una costante: emergenza contro le stragi, contro il terrorismo, contro la malavita organizzata, contro la corruzione, l’immigrazione, l’islam, l’aids, la droga, internet, arrivando alla criminalizzazione dei lavavetri e di tutti coloro che possono definirsi "diversi" solo perché poveri e emarginati, a giustificazione della blindatura progressiva del sistema dei privilegi e delle ingiustizie.
Le recenti prese di posizione di sindaci di "sinistra" sul rafforzamento del controllo poliziesco rende, se necessario, ancor più chiaro la deriva giustizialista dell’ex-sinistra e la continuità storica e politica con il processo reazionario iniziato a suon di bombe, maggior controllo dei conflitti sociali, minor stato sociale, più controllo poliziesco. In sintesi la funzione tradizionale di mediazione dello stato nello scontro tra il conservatorismo dei potenti e il progressismo delle masse, si trasforma in pura struttura di repressione.
Per quello che ci riguarda continueremo a denunciare l’omertà perenne di forze politiche, media e magistratura; le responsabilità politiche di ieri e di oggi, l’infamante accordo politico in nome della spartizione bilaterale del potere che calpesta i morti che hanno insanguinato le strade di questo paese per difendere i diritti di tutti.
In questo processo repressivo e reazionario il ruolo delle organizzazioni storiche della sinistra non è stato semplicemente subalterno, debole o incapace a reagire, ha contribuito in maniera determinante con le strutture di controllo e repressione istituzionale.
Non vogliamo discutere qui della sorte di quella sinistra, attendiamo che la deriva centrista iniziata ai tempi di Berlinguer, quando i partiti si sono fatti stato e i sindacati azienda, si concluda al più presto, demolendo le residue illusioni di chi ancora crede stoicamente nell’alternativa riformista.
La continua impunità è stata garantita anche da governi di "sinistra" ai criminali di allora e di oggi, il silenzio continua ad accompagnare lo stravolgimento del Diritto, dove si è imposto il principio inquisitorio, l’applicazione di leggi che puniscono l’intenzione di commettere reati, la corresponsabilità morale, la retroattività delle leggi, il fermo di polizia, la carcerazione preventiva, l’impunibilità dei crimini commessi dalle forze dell’ordine, in pratica la legalizzazione della pena di morte.
Niente contrasta il potere enormemente ampliato delle forze di polizia di perquisire, intercettare, limitare i movimenti fino al confino di fascista memoria, oggi chiamato soggiorno obbligato, le perquisizioni personali senza autorizzazioni del magistrato.
L’introduzione di reati di opinione come "l’associazione a fini di terrorismo e contro l’ordinamento democratico" che si abbina all’associazione sovversiva già esistente, il reato di "insurrezione contro lo stato", sono tutti reati associativi che puniscono il fine anche in assenza del reato e che violano apertamente il principio sancito dall’art. 27 della Costituzione che recita "La responsabilità è personale".
Non leggiamo ne udiamo voci che si alzano per denunciare la vendetta giudiziaria perpetrata con i regimi speciali di detenzione, la vergogna delle carceri speciali dove i più elementari diritti sono concessi e negati in forma premiale e ricattatoria a totale discrezione dell’amministrazione penitenziaria, concetto che peggiora addirittura l’art. 280 del regolamento Rocco del 1931 che prevedeva la decisione del Magistrato di sorveglianza per i regimi di punizione.
Come non abbiamo mai sentito da nessuno sdegno per le torture più volte eseguite su indiziati e fermati nelle caserme, nelle carceri e nei commissariati, sia su detenuti politici che comuni, dagli anni dell’"emergenza terrorismo" a Genova nel 2001.
La difesa dell’ordine democratico è la corta coperta con cui si tentano di celare leggi fatte per garantire impunità ai potenti, e quelle che non si faranno mai per garantirne gli interessi personali; l’impunità di responsabili di stragi e di organizzazione clandestine armate; i mille e più nomi dell’organizzazione P2 che ancora vengono tenuti nascosti, i traditori dell’organizzazione segreta Gladio elevati a presidenti della repubblica, i criminali politici e comuni che siedono in parlamento insieme a fascisti e razzisti.
Come la cosiddetta "democrazia dell’alternanza" nasconde le truffe elettorali, il voto obbligato senza la scelta dei candidati, il bipolarismo, due facce della stessa medaglia, che celano il futuro partito unico, l’inesistente libertà di stampa, il progressivo impoverimento della maggioranza a favore dell’arricchimento smisurato di pochi, l’interesse economico come valore incontrastato, le guerre pacifiste umanitarie, la non sovranità nazionale con l’occupazione militare di padroni stranieri.
In tutto questo non è difficile comprendere che la rivendicazione di Giustizia è lotta di libertà e di indipendenza, per il rispetto dei diritti delle persone, del diritto all’incolumità, del diritto di parola, del diritto alla verità. E’ lotta per la democrazia.
Non abbiamo interlocutori, tanto meno abbiamo bisogno di parole di solidarietà o di simpatia, è da tempo che abbiamo rinunciato a chiedere, sappiamo che la giustizia non passa per le aule dei tribunali, che la verità non viene scritta sui giornali, che i partiti rappresentano solo se stessi.
Quel che è certo è che facciamo parte dell’altra società, quella di chi non ha rappresentanti politici ne voce sui media, quella a cui vengono negati i diritti fondamentali, quella che non può permettersi un futuro perché emarginata dalla condanna del precariato.
Quello che possiamo fare è solo denunciare, anno dopo anno, la deriva reazionaria del sistema politico italiano e sperare nel necessario sovvertimento dell’ordine cosiddetto democratico.
L’evidente irreparabile incompatibilità tra potere e diritti ci porta ormai a chiedere di schierarsi, non ci sono più vie di mezzo, chi continua ad affermarlo, in buona o cattiva fede, per noi ha scelto da che parte stare.


Non è la nostra.
30 settembre 2007
CIAO WALTER

Tuesday, October 02, 2007

smorfia

L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!




L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!L'UOMO DI MERDA!!!




Saturday, September 15, 2007

GRAZIE A TUTTI!!!

autopsia...

...e così dopo 2 giorni hanno scoperto ke quell'infame di uno sbirro assassino ha sparato ad altezza d'uomo.


e gli è servita un'autopsia per giungere a cotanto geniale risultato???
e son serviti anke c.s.i., i r.i.s., il tenente colombo e scooby doo
...


il fatto ke lui fosse seduto in auto mentre un proiettile gli attraversava la nuca non era una testimonianza sufficente???
e se l'auto avesse spiccato un salto verso il celo???
oppure si sperava di scoprire ke il povero gabriele fosse in grado di volare?????


no... forse ho capito: stavano indagando sulla solita pietra bastarda... la stessa pietra assassina ke ci ha portato via Carlo Giuliani!!!

ines



GIOVEDI’ 20 SETTEMBRE



Presentazione del libro




“A casa non ci torno”

di




INES ARCIUOLO



Autobiografia di una "comunista eretica": dal quartiere CREMLINO di MADDALONI alla Milano del 1968 e dei movimenti extraparlamentari.
Dalla fiat al Nigaragua della rivoluzione e ritorno,
fino alle cooperative di lavoro degli Anni Novanta.
Alla 8° Festa dell’autorganizzazione sociale e delle realtà antagoniste Campane






Un padre comunista e la vita tra gente povera in un paese campano negli anni del secondo dopoguerra formano l’autrice: militante dapprima del PCI, quindi in un gruppo extraparlamentare e poi, senza tessere, operaia in fabbrica alla BrionVega di Milano e alla Fiat Mirafiori di Torino. È tra i 61 operai che la Fiat licenzia nell’ottobre ’79, assimilandoli a terroristi per poi espellerne, l’anno dopo, altri 23.000 con il viatico di sindacati e PCI. Insieme al “popolo dei cancelli” nei 37 giorni di resistenza fino alla capitolazione, Ines Arciuolo racconta la Fiat da dentro e le ragioni che la portano in seguito nel Nicaragua sandinista per 5 anni, sempre ribelle a soprusi e ipocrisie.
ADUNATA SEDIZIOSA dal 20 al 23 settembre NAPOLI, VIALE KENNEDY area 17 (nei pressi di Edenlandia) Giovedì 20 settembreore 17.00 "L’assalto al cielo a 30 anni dal 77, appunti autonomi per il prossimoautunno” Partecipano: Oreste Scalzone, Vincenzo Milliucci, Nanni Balestrini Compagni del Cobas Fiat Somigliano.Ore 21.00 incontro con Ines Arciuolo autrice di "A casa non ci torno" Ore 22 concerto S.U.B. all no stars + KRIKKA REGGAE

adunata sediziosa...ancora e ancora!!!


qualkosa di interessante


Tuesday, September 11, 2007

undici di settembre...

11 SETTEMBRE 1973
LA VERA MORTE DI UN PRESIDENTE
di GABRIEL GARCIA MARQUEZ PATRIA GRANDE




Nell'ora della della battaglia finale, con il paese alla mercé delle forze della sovversione, Salvador Allende continuó afferrato alla legalitá.
La contraddizione piú drammatica della sua vita fu quella di essere, contemporaneamente, nemico della violenza ed appasionato rivoluzionario, e credeva di averla risolta con l'ipotesi che le condizioni del Cile consentivano una evoluzione pacifica verso il socialismo, all'interno della legalitá borghese.
L'esperienza gli insegnó troppo tardi che non si puó cambiare un sistema dal governo, ma dal potere.
Questa tardiva constatazione forse fu la forza che lo spinse a resistere fino alla morte, tra le macerie fumanti di una casa che non era nemmeno sua, una residenza costruita da un architetto italiano destinata alla zecca dello Stato, e terminó convertita in un rifugio per un Presidente senza potere.
Resistette per sei ore, impugnando il mitra che gli aveva regalato Fidel Castro, fu la prima arma che Salvador Allende usó in vita sua.
Il giornalista Augusto Olivares che rimase al suo fianco sino alla fine, ricevette numerose ferite e morí dissanguato in un ambulatorio pubblico.
Verso le quattro del pomeriggio, il generale di divisione Javier Palacio, riuscí ad occupare il secondo piano, con il suo aiutante capitano Gallardo e un gruppo di ufficiali. Lí, tra le poltrone finto Luigi XV, il vasellame di dragoni cinesi e i quadri di Rugenda del salone rosso, Salvador Allende stava aspettandoli. Aveva un casco da minatore, stava in maniche di camicia, senza cravatta e con i vestiti macchiati di sangue. Impugnava il mitra.
Allende conosceva il generale Palacio. Pochi giorni prima aveva detto ad Augutso Olivares che quello era un uomo pericoloso, perché manteneva stretti contatti con l'ambasciata degli Stati Uniti. Come lo vide apparire dalla scalinata, Allende gridó: "Traditore!" e gli riuscí di ferirlo ad una mano.
Allende morí a seguito dello scambio di raffiche con questa pattuglia. Poi, tutti gli ufficiali, quasi seguendo un rito di casta, spararono sul suo corpo. Alla fine, un ufficiale lo sfiguró con il calcio di un fucile. Esiste una forografia: la scattó il fotografo Juan Enrique Lira, del giornale El Mercurio, l'unico autorizzato a fotografare il cadavere. Era tanto sfigurato che, alla signora Hortensia, sua moglie, mostrarono il corpo solo quando stava nella bara. E non permisero che scoprisse il volto.
Allende aveva compiuto 64 anni in luglio, era un Leone tipico: tenace, deciso e imprevedibile. Quel che pensa Allende lo sa solo Allende, mi disse una volta un suo ministro. Amava la vita, amava i fiori e i cani, era di modi galanti come si usava in altri tempi.
La sua maggiore virtú fu quella di essere conseguente, peró il destino gli riservó la rara e tragica grandezza di morire difendendo con le armi l'anacronistico diritto borghese; difendendo una Corte Suprema che lo aveva ripudiato e che poi legittimó i suoi assassini; difese un miserevole Parlamento che aveva contestato la sua legittimitá e che poi finí per arrendersi agli usurpatori; difendendo i partiti dell'opposizione che avevano giá venduto la loro anima al fascismo; difendendo tutti gli ammennicoli di un sistema tarlato che si era impegnato ad annichilire senza sparare una sola pallottola.
Il dramma accadde in Cile, per disgrazia dei cileni, peró passerá alla storia come qualcosa che irrimediabilmente coinvolse tutti gli uomini del tempo, destinato a rimanere per sempre nelle nostre vite.

Sunday, September 09, 2007

sviluppi homofobici...


Napoli Rainbow: sotto lo stesso cielo convivono le differenze


Il Comitato Provinciale Arcigay “Antinoo” di Napoli organizza per il giorno 16 settembre 2007 dalle ore 19,00 a Napoli una manifestazione nazionale contro l’omofobia e la transfobia, e contro ogni atto di violenza e discriminazione. La manifestazione, dal titolo “Napoli Rainbow: sotto lo stesso cielo convivono le differenze”, avrà luogo a piazza Bellini, teatro nelle scorse settimane di casi di violenza ai danni di cittadini omosessuali e transessuali, ma luogo della città eletto da sempre a simbolo della coabitazione delle differenze.

“A piazza Bellini domenica 16 settembre ci sarà una grande festa, pacifica e democratica, in cui sarà celebrata l'inclusione sociale e la convivenza, il rispetto dell'altro di cui solo i napoletani sono capaci”, afferma Salvatore Simioli, presidente dell’Arcigay di Napoli, “omosessuali e non, turisti, tifosi, donne, immigrati, bambini, persone di ogni credo politico, di ogni razza o fede politica si ritroveranno nello stesso luogo per dimostrare che la convivenza tra ogni diversità è possibile e l’unico limite allo stare insieme è solo il nostro immenso cielo”.

Saranno presenti alla manifestazione l’onorevole Franco Grillini ed Aurelio Mancuso, presidente nazionale Arcigay. Nel corso della serata sono previste performance artistiche e teatrali. Sarà data nelle prossime ore comunicazione della presenza delle tante personalità del mondo politico e culturale che hanno già aderito all’iniziativa.

Tutti i cittadini, esponenti del mondo politico e culturale napoletano, sono invitati ad aderire e partecipare alla manifestazione. Si può inviare la propria adesione tramite mail all’indirizzo info@arcigaynapoli.org.
Le adesioni saranno pubblicate nella pagina apposita sul sito http://www.arcigaynapoli.org/

ke diranno ora i mastiffs???

MARADONA GAY!!!



Saturday, September 08, 2007

una gran faccia di cazzo!!!

... ke non fa male alla salute e talvolte mette allegria per quanto è stupido...

SUKKIA BELLO SUKKIA!!!

NAPOLI HOMOFOBICA...

Dopo le recenti aggressioni di piazza Bellini a danno di gay ad opera dei Mastiffs, l'Arcigay di Napoli sta organizzando una manifestazione nella piazza per domeni 16 settembre ore 19 contro l'omofobia. Oggi venerdi alle 18 presso l'Arcigay (vico san geronimo 17, piazza san domenico maggiore) si terrà un'assemblea preparatoria per discutere della piattaforma e dell'organizzazione. Siete tutti invitati.
per informazioni sui fatti e comunicati vari:

www.arcigaynapoli.org
www.napoligaypress.it
www.gayap.wordpress.com
P.S.
...MA C'è KI DICE KE I MASTIFFS NON C'ENTRANO NULLA...

Monday, August 20, 2007

EBBENE SI:
SONO MORTO!!!
L'HO SCOPERTO IN UN MATTINO D'ESTATE,
ATTORNIATO DA POKI CARI AMICI
FACENDO IL TURISTA CON
LA TESTA VUOTA
E IL CUORE LEGGERO!!!
...E KI ME LO HA ANNUNCIATO C'è ANKE RIMASTO MALE...
COME SONO MORTO???
E' ACCADUTO VERSO LA FINE DEL 2002
DOPO AVERE LASCIATO UNA BAND
KE ALLA FINE SI MOSTRA SEMPRE UN PO' PIU' INFAME
DI SEGUITO LASCIO UN PO' DI DESIDERI DA MORTO...
E DIRE KE ORA HO CAPITO PERKE' PUZZO COSI' TANTO!!!

E quando muoio io non voglio preti,

non voglio avemarie nè paternostri,

non voglio avemarie nè paternostri

ma la bandiera rossa dei socialisti.



E la rigi- la rigi- la rigiri,

la rigira la sempre arditi,

evviva i socialisti,

abbasso i gesuiti!



Hanno arrestato tutti i socialisti,

l'arresto fu ordinato dai ministri,

l'arresto fu ordinato dai ministrie

questi sono i veri camorristi.



E la rigi- la rigi- la rigiri,

la rigira e mai la sbaglia,

evviva i socialisti,

abbasso la sbirraglia!



La Francia ha già scacciato i preti e i frati,

le monache, i conventi ed i prelati,

le monache, i conventi ed i prelati,

perchè eran tutte spie e in ciò (perciò) pagati.



E la rigi- la rigi- la rigiri,

la rigira e la ferindora,

abbasso tutti i preti

e chi ci crede ancora!



Ma se Giordano Bruno fosse campato,

non esisterebbe più neanche il papato,

non esisterebbe più neanche il papato

e il socialismo avrebbe già trionfato.



E la rigi- la rigi- la rigiri,

la rigiri e la fa trentuno,

la rigiri la sul ventuno,

evviva i socialisti, evviva Giordano Bruno!



E quando muoio io non voglio preti,

ma quattro bimbe belle alla mia barella,

ma quattro bimbe belle alla mia barella,

ci voglio il socialista e (con) la sua bella.



E la rigi- la rigi- la rigiri,

la ruota e la rotella,

evviva Giordano Bruno,

Garibaldi e Campanella!

Thursday, August 16, 2007

sole mare ma ke caldo fa!!!!!!

e alla fine anke io, al di la di ogni previsione(catastrofica e deprimente)
sono riuscito a parire per andare in vacanza...
ke saranno anke di straforo... brevi.... non scelte ma...
Ma porkoddio almeno sto con gente simpatika e faccio cose rilasanti
in attesa di ritornare in mezo a tanta gente del CAZZO
per ricominciare a fare cose poco simpatike e raramente rilassanti...

certo poi ci sono i dovuti distinguo ma...
ki si fa un minimo di problema oltre ad averci la coda di paglia
entra anke nella mia classifika delle persone da evitare...

terminato lo scrocco mediaico

statevi bene

Wednesday, August 08, 2007

via rasella... ma ce n'era bisogno???


...Il 23 marzo 1944 alle ore 15 circa, nell'interno della città aperta, in Via Rasella all'altezza del palazzo Tittoni, mentre passava una compagnia di polizia tedesca del Battaglione "Bolzen", che da quindici giorni era solita percorrere quella strada, scoppiava una bomba che uccideva ventisei militari di quelle compagnia ed altri feriva più o meno gravemente...




...Al combattimento seguì la feroce rappresaglia nazifascista: 335 italiani,
prelevati dalle carceri di via Tasso, di via Lucullo e di Regina Coeli, furono
trucidati alle Cave (poi dette Fosse) Ardeatine. Questa strage rimane uno dei maggiori simboli della barbarie nazifascista...


Ma quelli del Giornale la storia l'hanno analizzata da un altro punto di vista quello infame di ki non c'era e ke se ci fosse stato l'avrebbe guardata con aria di disgusto e con camicia nera indosso...


L'attentato a via Rasella, a Roma, attuato dai partigiani contro i tedeschi nel 1944,fu un "legittimo atto di guerra rivolto contro un esercito straniero occupante e diretto a colpire unicamente dei militari". Lo ha sottolineato la Cassazione, confermando la condanna al risarcimento per diffamazione (45.000 euro) nei confronti del quotidiano "Il Giornale" che aveva pubblicato articoli denigratori e dichiarato il falso nei confronti del capo dei partigiani che organizzò l'attentato, Rosario Benvegna.

non ke ce ne fosse bisogno ma in epoka di clamorose sviste
e dolorose perdite di memoria nulla è superfluo
affinkè la gente ricordi

Monday, August 06, 2007

non dimentichiamo


don't forget


un anno... una strana esperienza in definitiva

neanke mi ricordo bene come ci sono entrato

o forse no, forse me lo ricordo, rincorrevo qualkosa

qualkosa ke non c'è... e posso garantire ke io sono un esperto del settore!!!

comunque da allora ho continuato a rincorrere cose impossibili da afferrare

e ad afferrarne altre ke neanke avevo considerato...



fondamentalmente posso dire di essermi dedicato ad un'asocialità militante

ke certa gente ti sukkia tutto e ti lascia solo un gran senso di diffidenza...


nonostante tutto:

ancora mi piace la musica

ancora suono

ancora mi piace fumare

quindi ancora mi drogo

continuo ad amare le donne e a non capirle

litigo col mondo e poi faccio pace quasi quotidianamente...

il mio romanzo è terminato e, fino alla fine...



ma sticazzi!!!






ke c'entra questa fotografia???

Nulla...

è uno simboli della mia dolce idiozia e quindi preferisco fissarla

a futura memoria

Thursday, August 02, 2007



...non credere ke l'avrai vinta
brutto stronzo eh figlio di eh puttana!!!

Wednesday, July 25, 2007

ci vuole stomaco

Just a perfect day,
Drink Sangria in the park,
And then later, when it gets dark,
We go home.
Just a perfect day,
Feed animals in the zoo
Then later, a movie, too,
And then home.
Oh it's such a perfect day,
I'm glad I spent it with you.
Oh such a perfect day,
You just keep me hanging on,
You just keep me hanging on.
Just a perfect day,
Problems all left alone,
Weekenders on our own.
It's such fun.
Just a perfect day,
You made me forget myself.
I thought I was someone else,
Someone good.
Oh it's such a perfect day,
I'm glad I spent it with you.
Oh such a perfect day,
You just keep me hanging on,
You just keep me hanging on.
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow,
You're going to reap just what you sow...

Tuesday, July 24, 2007

bel tempo



ke a me mi manda al manicomio...


ke c'è gente ke muore dal caldo...


ke la siccità avanza e si parla sempre più di desertificazione...


ke il mio fruttivendolo ha aumentato tutti i i prezzi e ke io con questo "bel tempo"

sono da tre mesi senza stipendio e ke ora faccio la botta a casa valutando come svoltare...


e continuano a chiamarlo bel tempo...

Tuesday, July 17, 2007

Thursday, July 12, 2007

certe notti ti gira la testa

senza pensare o citare certi cantantacci emiliani ke di girare fan girare solo stomaco e balle

ho passato musica fin quasi alle 5...

guardando la gente arrivare, divertirsi e andare via!

poi finalmente siamo riusciti a guardarci negli okki e a scioglierci in magica kiakkiera

bagnata dal primo raggio di luce e da sorrisi stanki ma sereni

poi doccia, acqua freska, su pelle puzzolente!

grafomania del primo mattino, ke ci sta sempre tutta, e di nuovo in strada

di mattina, quando ancora non c'è il bordello, quando Napoli è magnifica...




ora riprendo a correre, vagamente allucinato
sveglio non so più da quanto e consapevole di aver
dormito
troppo poko anke prima di oggi





Monday, July 09, 2007

di questi tempi l'anno scorso ero in balia degli eventi
dopo avere visto scomparire ogni barlume di seppur lontana luce
e avere assistito ad un ritorno tanto inatteso
come ho potuto accettare di essere medicina senza cura???
se ci penso mi ricordo i perkè e i percome
la cosa più triste è forse proprio questa
ricordo kiaramente gli eventi
non confondo cause ed effetti
e quand'anke io abbia provato a confondere i ricordi per raggirarmi da solo
non ci sono mai riuscito
e comunque tu hai affondato i colpi
...

ed ora???


alle frane mi ci sono abituato
alle persone forti ke forti non sono c'ho fatto il callo
continuo a vivere e a farmi travolgere
per poi urlare e lamentarmi
...
sempre primo a rialzarmi
continuo poi a marciare sempre in piedi
e mi domando quanto ancora possa durare

per fortuna non ho risposte

Thursday, June 28, 2007

sputtanarsi oggi...


"mi dia tre etti di musica... per favore! ... ma me la dia bella fresca... "
così oggi , dopo 20 anni mi sputtano!!!

Doveva succedere??? é successo e alla fine suonerò dalle 21.47 alle 21.57 se qualkuno volesse venire a farsi 4 risate si accomodi pure...

ke dire???






ao'... sticazzzzzi!!!!!

Thursday, June 21, 2007

dissertazione...

nella vita si beccano tanti ma tanti tipi... davero!!!
ma non è di tanti tipi ke voglio parlare, mi accontento di illustrarne 3:

i leccaculo

i sukkiapalle

i sukkiakazzi

partiamo dalla categoria numero 3: per la mia personalissima esperienza a sukkiare i cazzi (ma non in maniera così brutali) sono signorine graziose ed interessanti anke quando non a bokka piena... si, ammetto di essere esigente.
se hanno belle tette sono anke più allegro ma la cosa non è discriminante... di solito adoro ricambiare codeste creature lisciando il loro bocciolo di rosa, talvolte salaticcio altre invece più dolce e saporito.
nulla di strano... credo...

i leccaculi: brutta gente!!!
non li kiami, non li cerki, non li apprezzi, non li imiti e se pure ti sorpassano sanno farlo solo a destra... ma se anke non fosse avresti sempre un motivo di grande gioia: comunque sono lontani da te!!!
i leccaculi spesso ti odiano ma morirebbero piuttosto di dirtelo...
sono mediocrità applicata, razza in larga espansione, infestanti, neurosinistrati...

eccone un esemplare


i sukkiapalle: qui la cosa si complica... sono in tutto e per tutto simili ai leccaculi ma nascondono un lato ancora più infame: il fatto ke non te li caghi li fa alterare, rosicare, sklerare a palla!!!
e quindi sono li ke ti torturano i coglioni per farti sapere quello ke fanno nonostante il fatto ke non sappiano farlo e ke ,onestamente, a te non freghi un fico secco.

perkè io devo essere rincorso e spaccato di palle da un sukkiapalle con aderenze di estrema destra(da ki mi farai minacciare questa volta??) e cervello di estrema pokezza???



non sukkiarmi le palle... e non sukkiarle neanke alla gente con cui condivido le cose importanti perkè quando poi mi guardano e dicono:

ma ke vo' stu scemo???

cosa potrò mai dirgli?????????????


sukkiapalle... vaffanculo!!!

Thursday, June 14, 2007

i soliti ignoti??? NO: I SOLITI INFAMI!!!

ESPRIMO LA PIU' PROFONDA AMICIZIA E SOLIDARIETA' AI COMPAGNI E ALLE COMPAGNE, ALLE DONNE E AGLI UOMINI, ALLE PERSONE LIBERE, CONSAPEVOLI E PROPRIO PER QUESTO IN LOTTA CHE DA 14 ANNI VIVONO E COMBATTONO PER LA SOPRAVVIVENZA DELL' "ASILO POLITICO" DI SALERNO.PER UNA SOCIALITA' LIBERA ED ORIZZONTALE, PER IL DIRITTO ALLA PAROLA DI CHI VOCE NON NE HA... PERCHE' UN MONDO MIGLIORE E' POSSIBILE E NOI CI CREDIAMO MA SOLO LA LOTTA PAGA.OGGI E SEMPRE ANTIFASCISTI!!
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Ancora una volta, nella notte tra il 12 e il 13 giugno, il C.S.A. ASILO POLITICO di Salerno è stato vittima di un attacco fascista. Dopo aver tagliato la corrente elettrica ed essere entrati divellendo le inferriate di una finestra del bagno, ignoti bastardi sono entrati nel centro sociale devastando e saccheggiando i vari locali, e, dopo aver distrutto le tubature dell'acqua ed aver imbrattato i muri di vergognose scritte e simboli, hanno appiccato il fuoco. Questo non è altro che un ulteriore esempio di come ci troviamo di fronte a dei vigliacchi che agiscono in maniera vigliacca: questi individui, stupidi ed ignoranti repressi della società, credono di sentirsi forti infiltrandosi come dei topi di fogna nella struttura e sfogandosi contro oggetti invece di affrontare gli occupanti (naturalmente sperare in un confronto civile e dialettico è cosa impossibile), colpendo chi da anni si sbatte nel sociale per garantire i diritti di chi ha difficoltà a difenderli!! Comunque sia ben chiara una cosa: questa ulteriore provocazione non ci indebolisce e non farà altro che rafforzarci e aggregarci, sempre più uniti e forti contro chi porta avanti ideali di stampo nazista e fascista. Potranno bruciare ogni cosa, ma le nostre idee mai!!! SOLIDARIETA' CON L'ASILO POLITICO, ANCORA PIU' FORTI CONTRO IL FASCISMO!!

Monday, June 11, 2007

QUATTRO AMICI

Si tratta del BLOG di quattro giovani amici ke vengono da quattro posti diversi del mondo

Questa è la loro prima esperienza in rete e va avanti già da qualke mese...

da maggio sono anke presenti in rete con dei myspace singoli con i quali intrattengono relazioni con altri cani sciolti ke girano in rete

Sono miei amici ma sono sopratutto persone simpatike quindi vi kiedo di supportarli... visitate il loro spazio, lasciate consigli e qualsiasi tipo di indicazione...

http://www.quattroamici.blogspot.com

http://www.quattroamici.blogspot.com
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Wednesday, May 30, 2007

ki l'avrebbe mai detto??

ESORDIO esordio EsOrDiO eSoRdIo esordio ESORDIO esordio EsOrDiO eSoRdIo esordio ESORDIO esordio EsOrDiO eSoRdIo esordio ESORDIO esordio EsOrDiO eSoRdIo esordio

Thursday, May 24, 2007

La memoria, i ricordi, le illusioni...


riski di annegarci mediando con i desideri e la realtà


ma il problema non sono neanke quelli ke tu ti porti dietro


quanto quelli ke altre persone ti buttano addosso


ricordi distorti, alterati, manomessi


inservibili per una memoria ke essendo solo hardwere


si rifiuta di elaborare dati fasulli



ke fare allora???


convincere gli altri rendendo tridimensionalità alla propria costruzione


creando una illusione


costi quel ke costi



revisionando


deturpando


voltando la testa


cancellando e riscrivendo...



la gente sarebbe capace di ingollare merda pur di non guardare in faccia la realtà


ma per me: no grazie


è già troppo dura così



tu fa ciò ke vuoi... credi ciò ke vuoi... tanto il sukko non cambia

auguri


Wednesday, May 23, 2007

anarchia...amore: ANTIFASCISMO!!!


La terra: una palla che zompa e che balla AlPostMio GiovanniCarbone

“Date una carezza ai vostri bambini e dite è la carezza del Papa”
L’episcopale messaggio d’autentico amore di Giovanni XXIII
Viaggiò alla velocità della luce nel cosmo

Ha fatto seguito il sorriso pastorale di Papa Luciani
Oggi suonano alti gli anatemi, le scomuniche, i discorsi aulici
No all’aborto, no all’eutanasia, l’embrione è vita

Non importa se ogni giorno muoiono 3000 bambini di malaria
Non importa se ogni pochi secondi qualcuno muore per fame
Non importa se si muore per Maometto o per il petrolio

Bagnasco, Sua Eminenza, preoccupato, scopre l’acqua calda
“L’Italia diventa sempre più povera!” Impegnato nel mondo
Come potrebbe l’esoso clero provvedere per il suo prossimo?

Date l’otto e il cinque per mille alla povera Chiesa
Bisognosa di templi d’oro, macchine blu
Anelli, tiare, servitù e tanto potere in nome di Dio

“Non usate il vostro metro di giudizio, il mio è diverso”
Le Loro Santità, i Papi, coerenti… con il dettato evangelico
Santificano prima del Giudizio Universale.

“La Chiesa siamo noi” dice l’immaturo Popolo di Dio!
La Chiesa è necessariamente rigida, autarchica, gerarchica

Il teatrale rito liturgico semina umiltà, conversione, amore!

Le Autorità politiche e religiose lavorano insieme alacremente
Per il benessere materiale e spirituale del Popolo. Non è?
E’ che lo Stivale è troppo vecchio! Non usate il profilattico!

In una scatola due topolini prolificano. Nella scatola affollata
I topolini non si accoppiano: sterilità, omosessualità, aggressività
La Natura si difende. Non è una profezia. Corsi e ricorsi.

Dietro l’angolo ci sono catastrofici eventi naturali
Le abituali guerre per l’accaparramento delle risorse
Le guerre da combattere in nome di Dio




22 maggio 07 Giovanni Carbone

Tuesday, May 22, 2007

Thursday, May 17, 2007

lettera aperta ad un vigliacco(ed ai suoi camerati)

Credo sia doveroso dopo essere stato insignito del ruolo di nemico in quel vostro orrido sito(a tal proposito, conosco dei grafici ke sono andati oltre gli anni 80, se volete vi do qualke dritta perkè davvero il vostro sito non si può guardare), rispondere pubblicamente a ki di voi legge(bravi un passo avanti) credendo di spiare il mio blogghettino... certo se la logica fosse diversa dallo spiare non ci sarebbe problemi a mettere una firma, comunque una sufficente garanzia di anonimato, ma tant'è...il vilecoraggio di taluni prepotenti sa esprimersi solo in questo modo.
Ke dire???
Rifiuto intimidazioni... rifiuto il silenzio e le minacce, essere accusato di ignoranza da persone ke hanno fatto della revisione storica una fonte di controcultura ed indottrinamento mi fa ridere e non mi scalfisce assolutamente... certo ke se si rivelasse vero sarei davvero nella merda!!!

"oi piskello... non è una partita di calcio e non è la gara a ki piscia più lontano.30 contro 1??? si, vi ci ho visti e vi ho visto sventolare pistole e coltelli sotto il naso di spauriti giovani rei solo di pensarla in maniera diversa...spauriti ma puliti e limpidi nel pensiero e nell'azione.La tradizione di vigliakkerie markia la vostra storia e a poco conta la pippa(o era una pompa) eroica ke vi tirate a vicenda.Siete quel che siete servi compiaciuti e compiacenti, carne da macello ke trova unica soddisfazione nel reprimere credendo di dirigere.Oggi cavalcate l'onda cieki ed imbelli... ma ogni onda ke abbia un inizio vedrà una sua fine.
Il riflusso della storia vi cancellerà... dite ciò ke volete ma quando i vostri padroni cadranno(probabilmente neanke per mano rivoluzionaria ma per stringente logica economica) per voi, la vostra politica di sopraffazione e prepotenza, per i vostri pregiudizi sintomo ed emblema di profonda paura...NON CI SARA' PIU' SPAZIO!!! "


OGGI E SEMPRE ANTIFASCISTA!!!

Tuesday, May 15, 2007

polizia bastarda polizia assassina!

Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo, prima condanna perla Polizia al G8 del 2001. La censura da parte dei media è stata rigida edassoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare. Infattiincredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegareperché. Alzi la mano chi ha saputo che la settimana scorsa a Genova c'èstata la prima condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001.Eppure la sentenza di Genova è un passaggio capitale per la ricostruzionedella verità e la giustizia di quello che successe nel capoluogo ligureoramai 6 anni fa. E ci spiega anche molto del disegno politico sotteso allarepressione [Gennaro Carotenuto].Lo Stato è stato condannato a risarcire Marina Spaccini, 50 anni, pediatratriestina, volontaria per quattro anni in Africa, per il pestaggio che subìda parte della Polizia in via Assarotti, nel pomeriggio del 20 luglio 2001.Marina, come decine di migliaia di militanti cattolici della Rete Lilliput,era seduta, con le mani alzate dipinte di bianco, gridando “non violenza”,quando fu massacrata dalla Polizia. Questa si è difesa sostenendo (sic!) chenon era possibile distinguere tra le mani dipinte di bianco di Marina e iBlack Block. Per il giudice Angela Latella invece la selvaggia repressionegenovese –e la cortina di menzogne sollevata per coprirle- è stata una dellepagine più nere di tutta la storia della Polizia di Stato e per la primavolta ciò viene scritto in una sentenza. Non solo, è ben più grave quelloche è scritto nella sentenza genovese. Quelle dei poliziotti non furono néiniziative isolate né eccessi, ma facevano parte di un disegno criminale.Si inizia a confermare in via processuale quello che chi scrive sostiene escrive da sei anni. A Genova vi fu un disegno criminale selettivo da partedi apparati dello stato. Tale disegno era teso a terrorizzare non tanto la
Lilliput, che per la prima volta in maniera così convinta e numerosa\u003cbr /\>scendeva in piazza saldandosi in un unico enorme fronte antineoliberale con\u003cbr /\>la sinistra.\u003cbr /\>\u003cbr /\>Le ragazze e i ragazzi delle parrocchie furono quelli che pagarono il prezzo\u003cbr /\>più alto, soprattutto sabato. I loro spezzoni di corteo furono\u003cbr /\>sistematicamente bersagliati dai lacrimogeni e centinaia di loro furono\u003cbr /\>pestati selvaggiamente. Ma, soprattutto decine di migliaia di loro, e le\u003cbr /\>loro famiglie, furono spaventati a morte in una logica pienamente\u003cbr /\>terroristica. Quanti dopo Genova sono rimasti a casa?\u003cbr /\>\u003cbr /\>Di fronte all’immagine sorda data dai grandi della terra, Bush, Blair,\u003cbr /\>Berlusconi, quel movimento pacifico, colorato, credibile, fatto di persone\u003cbr /\>serie e non dei pescecani rinchiusi nella città proibita, che si era riunito\u003cbr /\>intorno alle proposte concrete per un nuovo mondo possibile del Genoa Social\u003cbr /\>Forum, doveva essere schiacciato. Non lo sapevamo, ma mancavano 50 giorni\u003cbr /\>all’11 settembre.\u003cbr /\>\u003cbr /\>Riporto nel sito l’articolo dell’eccellente Massimo Calandri, apparso SOLO\u003cbr /\>sulle pagine genovesi di Repubblica lo scorso 29 aprile. E\' normale secondo\u003cbr /\>voi? Esiste ancora il diritto ad essere informati in questo paese?\u003cbr /\>\u003cbr /\>***************************\u003cbr /\>\u003cbr /\>Prima condanna per le violenze delle forze dell\'ordine contro i\u003cbr /\>manifestanti: "Non furono iniziative isolate". G8, condannato il Ministero -\u003cbr /\>Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenuto\u003cbr /\>quello che attendevo da 6 anni: giustizia"\u003cbr /\>\u003cbr /\>MASSIMO CALANDRI\u003cbr /\>\u003cbr /\>LA PRIMA condanna nei confronti del Ministero dell?Interno per le illecite e\u003cbr /\>gratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioè\u003cbr /\>circa sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Ma le parole con cui il\u003cbr /\>giudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione rinfrescano\u003cbr /\>",1]
);
//-->
sinistra radicale ma il pacifismo cattolico, in particolare la ReteLilliput, che per la prima volta in maniera così convinta e numerosascendeva in piazza saldandosi in un unico enorme fronte antineoliberale conla sinistra.Le ragazze e i ragazzi delle parrocchie furono quelli che pagarono il prezzopiù alto, soprattutto sabato. I loro spezzoni di corteo furonosistematicamente bersagliati dai lacrimogeni e centinaia di loro furonopestati selvaggiamente. Ma, soprattutto decine di migliaia di loro, e leloro famiglie, furono spaventati a morte in una logica pienamenteterroristica. Quanti dopo Genova sono rimasti a casa?Di fronte all’immagine sorda data dai grandi della terra, Bush, Blair,Berlusconi, quel movimento pacifico, colorato, credibile, fatto di personeserie e non dei pescecani rinchiusi nella città proibita, che si era riunitointorno alle proposte concrete per un nuovo mondo possibile del Genoa SocialForum, doveva essere schiacciato. Non lo sapevamo, ma mancavano 50 giorniall’11 settembre.Riporto nel sito l’articolo dell’eccellente Massimo Calandri, apparso SOLOsulle pagine genovesi di Repubblica lo scorso 29 aprile. E' normale secondovoi? Esiste ancora il diritto ad essere informati in questo paese?***************************Prima condanna per le violenze delle forze dell'ordine contro imanifestanti: "Non furono iniziative isolate". G8, condannato il Ministero -Missionaria picchiata, risarciti invalidità e danni morali "Ho solo ottenutoquello che attendevo da 6 anni: giustizia"MASSIMO CALANDRILA PRIMA condanna nei confronti del Ministero dell?Interno per le illecite egratuite violenze dei suoi poliziotti è arrivata nei giorni scorsi, e cioècirca sei anni dopo la vergogna del G8 genovese. Ma le parole con cui ilgiudice istruttore Angela Latella ha motivato la sua decisione rinfrescano
\u003cbr /\>Ricordando a tutti che quelle cariche sanguinarie,quelle teste rotte a\u003cbr /\>manganellate, quei lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non erano\u003cbr /\>frutto dell?iniziativa isolata o dell\'autonomo eccesso di qualche agente.\u003cbr /\>Facevano invece parte di un più ampio disegno -così come le menzogne\u003cbr /\>raccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una delle\u003cbr /\>pagine più buie nella storia della Polizia di Stato.\u003cbr /\>\u003cbr /\>Il tribunale del capoluogo ligure ha dato ragione a Marina Spaccini,\u003cbr /\>pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anni\u003cbr /\>ha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggio\u003cbr /\>del 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti.\u003cbr /\>Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli che\u003cbr /\>alzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!".\u003cbr /\>\u003cbr /\>Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando la\u003cbr /\>caccia ad un gruppo di Black Bloc, che c\'era una gran confusione e qualcuno\u003cbr /\>tirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra\u003cbr /\>"buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, come\u003cbr /\>sottolineato dal giudice. I cattivi c\'erano per davvero, ed erano i\u003cbr /\>poliziotti che a bastonate aprirono una vasta ferita sulla fronte della\u003cbr /\>pediatra triestina. Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degli\u003cbr /\>episodi legati al vertice, non sono stati identificati, Angela Latella ha\u003cbr /\>deciso di condannare il Ministero dell\'Interno. La cifra che verrà pagata a\u003cbr /\>Marina Spaccini non è certo clamorosa - cinquemila euro tra invalidità,\u003cbr /\>danni morali ed esistenziali - , ma il punto è evidentemente un altro.\u003cbr /\>\u003cbr /\>«Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto di\u003cbr /\>violenza da parte di un appartenente alle forze di polizia - scrive il\u003cbr /\>giudice - , non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di\u003cbr /\>",1]
);
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la memoria.Ricordando a tutti che quelle cariche sanguinarie,quelle teste rotte amanganellate, quei lacrimogeni sparati contro le persone inermi, non eranofrutto dell?iniziativa isolata o dell'autonomo eccesso di qualche agente.Facevano invece parte di un più ampio disegno -così come le menzogneraccontate più tardi per coprire le nefandezze - , che rappresenta una dellepagine più buie nella storia della Polizia di Stato.Il tribunale del capoluogo ligure ha dato ragione a Marina Spaccini,pediatra cinquantenne di origine triestina, pacifista che per quattro anniha lavorato in due ospedali missionari del Kenia. Alle due del pomeriggiodel 20 luglio, era il 2001, venne pestata a sangue in via Assarotti.Partecipava alla manifestazione della Rete Lilliput, era tra quelli chealzava in alto le mani dipinte di bianco urlando: "Non violenza!".Gli agenti e i loro capi avrebbero poi raccontato che stavano dando lacaccia ad un gruppo di Black Bloc, che c'era una gran confusione e qualcunotirava contro di loro le molotov, che non era possibile distinguere tra"buoni" e "cattivi": bugie smascherate nel corso del processo, comesottolineato dal giudice. I cattivi c'erano per davvero, ed erano ipoliziotti che a bastonate aprirono una vasta ferita sulla fronte dellapediatra triestina. Dal momento che quegli agenti, come in buona parte degliepisodi legati al vertice, non sono stati identificati, Angela Latella hadeciso di condannare il Ministero dell'Interno. La cifra che verrà pagata aMarina Spaccini non è certo clamorosa - cinquemila euro tra invalidità,danni morali ed esistenziali - , ma il punto è evidentemente un altro.«Se risulta chiaramente che la Spaccini sia stata oggetto di un atto diviolenza da parte di un appartenente alle forze di polizia - scrive ilgiudice - , non si può neppure porre in dubbio che non si sia trattato né di
agente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione di\u003cbr /\>polizia volta e riportare l\'ordine pubblico gravemente messo in pericolo».\u003cbr /\>\u003cbr /\>Perché l\'intervento della polizia non fu «legittimo», è ormai abbastanza\u003cbr /\>chiaro. Lo hanno confermato i testimoni e in un certo senso gli stessi\u003cbr /\>poliziotti e funzionari, con le loro contraddizioni: «Gli aggressori erano\u003cbr /\>diverse decine; l\'ordine era di caricarli, disperderli ed arrestarli», hanno\u003cbr /\>detto, interrogati. Ma poi risulta che furono arrestati solo due ragazzi\u003cbr /\>(non feriti), la cui posizione fu in seguito peraltro archiviata. La\u003cbr /\>pacifista era assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Marco Vano. Il\u003cbr /\>giudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula «siano\u003cbr /\>stati illuminanti»: «Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; più\u003cbr /\>poliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessa\u003cbr /\>Spaccini è una persona di cinquant\'anni, di cui giustamente si sottolinea\u003cbr /\>l\'aspetto mite». E poi, le testimonianze come quella di una signora\u003cbr /\>settantenne che parla di una «manifestazione assolutamente pacifica e\u003cbr /\>allegra» e di aver quindi visto agenti «bastonare ferocemente persone con le\u003cbr /\>mani alzate ed inermi come lei». Marina Spaccini ha accolto il giudizio con\u003cbr /\>un sorriso: «Era semplicemente quello che attendevo da sei anni. Giustizia».\u003cbr /\>\u003cbr /\>\u003ca onclick\u003d\"return top.js.OpenExtLink(window,event,this)\" href\u003d\"http://www.gennarocarotenuto.it\" target\u003d_blank\>http://www.gennarocarotenuto\u003cwbr /\>.it\u003c/a\>\u003cbr /\>\u003c/div\>",1]
);
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un'iniziativa isolata, di un qualche autonomo eccesso da parte di qualcheagente, né di un fatale inconveniente durante una legittima operazione dipolizia volta e riportare l'ordine pubblico gravemente messo in pericolo».Perché l'intervento della polizia non fu «legittimo», è ormai abbastanzachiaro. Lo hanno confermato i testimoni e in un certo senso gli stessipoliziotti e funzionari, con le loro contraddizioni: «Gli aggressori eranodiverse decine; l'ordine era di caricarli, disperderli ed arrestarli», hannodetto, interrogati. Ma poi risulta che furono arrestati solo due ragazzi(non feriti), la cui posizione fu in seguito peraltro archiviata. Lapacifista era assistita dagli avvocati Alessandra Ballerini e Marco Vano. Ilgiudice ha sottolineato come fotografie e filmati portati in aula «sianostati illuminanti»: «Si vedono ammanettare persone vestite normalmente; piùpoliziotti colpire con i manganelli una persona a terra, inerme. La stessaSpaccini è una persona di cinquant'anni, di cui giustamente si sottolineal'aspetto mite». E poi, le testimonianze come quella di una signorasettantenne che parla di una «manifestazione assolutamente pacifica eallegra» e di aver quindi visto agenti «bastonare ferocemente persone con lemani alzate ed inermi come lei». Marina Spaccini ha accolto il giudizio conun sorriso: «Era semplicemente quello che attendevo da sei anni. Giustizia».

Sunday, May 13, 2007

La RASH NAPOLI...


"30 anni fa, nel 1977, a Montesarchio (BN) si tenne un raduno nazionale di fascisti chiamato Campo Hobbit, tentativo di organizzare "le varie anime della destra extraparlamentare. Il 9 giugno 2007 a Benevento alle 18:00 in via O. Pupillo sperano di festeggiarne il trentennale e di “radunare le truppe dei fascisti d’italia per sventolare la bandiera del patriottismo e far rinascere il nazionalismo sociale”. Tutto questo con il benepalcido delle “sinistre” istituzioni cittadine, le stesse istituzioni che fasullamente festeggiano ogni anno il 25 aprile, giorno che dovrebbe simboleggiare la fine del fascismo, permettendo poi al razzismo, al sessismo, alla xenofobia e alla violenza indiscriminata di riunirsi per organizzarsi ancora e realizzare i loro piani criminali contro l’umanità. Saranno presenti tutti i leader fascisti, dalla Mussolini a Romagnoli (Fiamma Tricolore), da Fiore(Forza Nuova) a Pino Rauti. Lo vogliono spacciare per un incontro culturale, ma sappiamo che dietro le solite bugie si nasconde ancora chi, più di 60 anni fa, mandò l’Italia allo sfacelo, la lanciò nella seconda guerra mondiale, eliminò le libertà di parola e di espressione, introdusse le leggi razziali che condussero ai campi di sterminio migliaia di ebrei e zingari, si sbarazzò di tutte le organizzazioni antifasciste, di anarchici e comunisti con omicidi ed esili, irreggimentò la società nella dittatura che segnò uno dei periodi più bui della storia del paese e del mondo. Oggi tentano ancora una volta di autoriabilittarsi, di ricoprirsi di dignità, ma dietro le belle parole si nascondono le solite merde. Invitiamo tutta la società beneventana e le organizzazioni antagoniste attive sul territorio, insieme con i lavoratori di tutti i settori ad opporsi all’ennesimo tentativo di rinascita del ventennio, innanzitutto boicottando il quattordicinale “Benevento”, di cui è direttore Achille Biele, e poi partecipando alla mobilitazione per scacciare la piaga fascista dalla città. Inoltre invitiamo tutti i compagni di fuori Benevento a mettersi in contatto con noi per costruire insieme un momento di mobilitazione per impedire l’adunata fascista nel caso, a livello locale, non si riuscissero a far annullare le autorizzazioni da parte delle autorità e istituzioni cittadine. Sabato 19 maggio, alle ore 18:00 nello spazio anarchico “Senza Patria” in via Erchemperto 13, Benevento (alle spalle di piazza Roma) la prima ASSEMBLEA PUBBLICA per esporre il problema, analizzarlo e valutare proposte d’azione."

No pasaran! L’unico fascista buono è quello morto!

rash.napoli@libero.it

...concordo pienamente...
ANTIFASCISMO OGGI E SEMPRE!!!

Tuesday, May 08, 2007

polizia bastarda polizia assassina!!!

Segreto di Stato: a Genova ci fu un disegno repressivo,
prima condanna per la Polizia al G8 del 2001.
La censura da parte dei media è stata rigida ed assoluta: della sentenza di Genova non si doveva parlare.
Infatti incredibilmente non ne ha scritto neanche il Manifesto e dovrebbe spiegare perchè.
Alzi la mano chi ha saputo che la settimana scorsa a Genova c'è stata la prima condanna per i pestaggi della Polizia durante il G8 del 2001.
oggi un grande senso di vuoto mi attraversa...
succede e a me forse succede troppo spesso per i miei gusti.

il vuoto fa rumore e pesa può anke far male ma ha un unica alternativa: l'immobilità.
Meglio essere piegati sulle ginokkia ke fermi sul culo però...

baci e abbracci

Saturday, May 05, 2007

una lieta ricorrenza!!!

aguzza la vista!!!

i pacs???...si insomma i dico.. ruini???...vabbè bagnasco e la difesa della famiglia!!!
la tav??? si vabbè la salvaguardia del territorio...
ma la riduzione delle tasse??? mmmil tesoretto!!! ...e aiuti al mondo dell'industria!
la guerra...il ritiro delle truppe...e l'afghanistan???
si vabbè ma vicenza??? e mo'???
il conflitto d'interessi...
si, si... certo, il conflitto d'interessi!!!
e poi dicono ke gli italiani non c'hanno i coglioni!!!
ke kazzata...
gli italiani i coglioni ce li hanno!!!


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basta cercarli!!!

http://i81b4u.blogspot.com/

vroom...vroooom!!!!



Thursday, May 03, 2007

scandalscandaloscandalo: VERITA'!!!

"È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore"

... ma ki kazzo è ke parla???
UDITE UDITE: è la kiesa cattolica attraverso il suo disgiustoso mezzo d'informazione(???) l' osservatore romano.

la kiesa cattolica è andata a braccetto con franco, giocato a tennis con pinochet, girato la testa di fronte all'olocausto, raziato l'africa, devastato il latino america, annientato la linguadoca, dato vita all'inquisizione, leggittimato il potere temporale, discriminando i diversi i dissidenti e tutti gli altri animali(loro si ke sono miei fratelli)splendidamente concepiti dalla LAICA "madre" natura, lasciando ke l' lHIV si diffondesse nel terzo mondo perkè il preservativo è PECCATO(BASTARDI VIGLIAKKI ASSASSINI!!!), propagando violevza tristezza e dolore nelle scuole, negli oratori ...potrei continuare una nottata!!!
Andrea comecazzosikiama è solo un comico, neanke tanto eccezionale, ke in un impeto di sincerità ha detto cose evidenti e rikke di buon senso... ma nessuno gli ha contestato veramente quello ke ha detto: LA CONTESTAZIONE E' PROPRIO SULL'AVER DETTO!!!
Bisogna avere coraggio, parlare, confrontarsi e quando serve urlare!!!
Diffondiamo parole e pratike... senza paura, a viso aperto perkè non abbiamo nulla da nascondere... Andrea rivera terrorista??? e allora perkè la rivendicazione l'ha pubblicata l'osservatoe romano???
Mai kinare la testa, mai inginokkiarsi, mai smettere di urlare, mai arrendersi...
questo è quanto ed è sicuramente troppo poco...


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...e ora se vi serve venite a prendermi, così un altro pericoloso terrorista sarà neutralizzato e continuerà a calare il buio sulle bombe, sulle guerre, su ki si ama, su ki grida libertà, su ki pratica SOLIDARIETA'...
La chiesa e violenza e imposizione per definizione e io grido perkè sono libero e credo nell'amore...








http://i81b4u.blogspot.com

Monday, April 30, 2007

may day may day

...mi fa male lo stomaco, non ho più un soldo, l'inter ha vinto lo scudetto e il mio capo è sempre più una merda...
Ke altro???

Sunday, April 29, 2007

al PostMio : GiovanniCarboneGiovanniCarboneGiovanniCarbone

2 minuti...PROFONDI



PRIMA LEZIONE.

Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario. Essendo un buon alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all'ultima che era: "Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?" Sinceramente mi pareva proprio uno scherzo. Avevo visto quella donna molte volte, era alta, capelli scuri, avrà avuto i suoi 50 anni, ma come avrei potuto sapere il suo nome di battesimo? Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l'ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto. "E' chiaro!", rispose il professore." Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d'importanza. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice ciao". Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Mariana.

SECONDA LEZIONE.

In una notte di pioggia c'era una signora di colore, al lato della strada, il temporale era tremendo. La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto. Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano. Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni '60, si fermò per aiutarla. Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei. La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l'indirizzo del suo soccorritore e a ringraziarlo.
Passati sette giorni, bussarono alla porta del ragazzo. Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una televisione a colori, accompagnata da un biglietto che diceva:"Molte grazie per avermi aiutata in quella strada, quella notte. La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo poco prima che se ne andasse, Dio la benedica per avermi aiutato. Sinceramente, Mrs. King Cole"

TERZA LEZIONE

Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d'acqua. "Quanto costa un sundae?" chiese il bambino."Cinquanta centesimi" rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. "Bene, quanto costa un gelato semplice?".
In quel momento c'erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po' a perdere la pazienza. "35 centesimi!" gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: "Allora mi porti un gelato semplice!". La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c'erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino non chiese il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.

QUARTA LEZIONE.

In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all'immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro a prendere il carico e notò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione".



Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia o la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura o i morsi della fame, siete più avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo. Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo. Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l'8% delle persone più benestanti al mondo. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione perché qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere. Qualcuno una volta ha detto: "Lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti avesse mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra".